Mera
<v.n.>
Erano stati giorni pesanti e pensanti.
Credi di avere la situazione sotto controllo, le questioni finanziarie e sentimentali belle strette al guinzaglio.
Ed invece nulla, pura illusione. Tirati di qui e di la dalle nostre emozioni che assumono in balia di una tempesta.
È bene che il caro Nona tiri i remi in barca e torni a godere del giorno, del viaggio.
Son troppe notti ormai che non si riposa a dovere.
Cosa succede?
L'augurio è di concepire nuovamente una nuova mente. E quella rabbia li? Ben ben impacchettata, li sottobraccio a farci compagnia, ignari di qualsiasi tecnica o pensiero che ci aiuti a trasformarla, superarla, renderla innocua.
Il grosso delle conseguenze le pagano le persone intorno a noi, chiaro, noi invece continuiamo a vivere nell'illusione che essa non esista, sia sotto controllo. Mero inganno.
Sta arrivando il sereno, lo sento, lo desidero.
Si ricomincia da poche cose, in tranquillità e fiducia in se stessi. Non c'è altro modo.
Ed è tempo di trovare dei tempo per le ragazze, non serve molto ma quattro parole in croce le meritano anche loro. Meritano di conoscere loro padre oltre quella figura anonima che hanno in mente, oltre le menzogne e l'oscurità di una giornata non ancora sorta.
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