SOGNO SEMPRE




Parlare da soli.
Perché mai continuare in questa strana arte?
Perché no!!!
Il primo critico di me stesso ma anche il mio peggior alleato.


A che punto sono?
Quanto manca al punto di rottura?
Chi sa dirlo. Finché le forze e la speranza mi assistono vado avanti.
Non è solo un interagire con se stessi,
è un contatto col proprio se interiore.
Come l'affondare le mani nella sabbia ed esplorare.

Intimoriti dai pericoli nascosti,
nell'incapacità di comprendere noi stessi, i nostri malanni,
cosi come convivere con i sintomi di tutto ciò.

Combattuti nel continuo sistemare il nostro disordine e l'accettarlo,
riproponendosi di fare meglio.
In verità ci sono molte più domande ma ancor più risposte.

Quali le vostre?

I ricordi sono indelebili.

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