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Storie, tra deliri ed incredulitá

Erano rituali che riempivano la sua vita.  Non ne fu lieto ma dovette accettare questa sua presa di coscienza che svelava una grande verità. Alfred soleva investire molto el suzo tempo in una serie innumerevole di passatempi.  Adorava tenersi occupato e dare sfogo alla propria creatività. Questo non precludeva la necessità di una pausa dal continuo turbinio di pensieri e fantasie varie. Creature del bosco e della terra, fiori del suo giardino si rendevano protagonisti di rituali ed abitudini atti a reallineare le sue percezioni. Abbandonar se stessi al nulla, lasciarsi andare, far parte del tutto.   Adora sognare il caro Alfred. A volte non sapevo se raccontava storie del passato o del futuro. Parlava di carestie e malattie che colpirono l'umanità. Un ciclo, un corso, un ricorso. L'Arca di Noé è di nuovo pronta e noi saliremo a bordo.  Come grandi storie del passato ci affidiamo all'interpretazione. Il diluvio universale? Un universale cambiamento. Pi...

Sognando una vita, Vivendo un sogno

Che mescola stupenda sono i sogni e la vita.  Li scambia volentieri il caro Alfred. Scambia spesso il giorno e la notte ma... ...questo non lo agevola nel vivere i propri sogni, tantomeno la vita. Smettere con alcune dipendenze lo aveva aiutato nel ristabilire una quotidianità equilibrata ed una vita dei sogni più intensa. Dovrà fare appello al proprio buonsenso, si ripeteva Alfred, ricorrere alla mia determinazione e disciplina mi aiuterà. Mi sussurra il mio animo.  Ed io bramo per lei senza rendermi conto che è dentro di me.  Scrivo e son quasi le 5 del mattino.  Comincerò domani. Li riporto con china su carta, con olio su tela.  Parlano di me. Riportano pensieri, speranze, sogni e difficoltà.  Mi fanno compagnia. Mi piacciono e stimolano con la loro imperturbabile comunicazione. D'altronde, con tutte le difficoltà della vita Perché non farsi aiutare dai sogni che pur sempre vita sono?!? Che pur sempre vivo!?

Chiusi tra quattro mura...

Ricordano una delle frasi più celebri di sua madre:  Impara a volerti bene. Ahah, cara mamma si ripeteva in mente il povero Alfred, sapessi come si fa non sarebbe questo gran dramma.  Pensò bene di andare a fumare. La finestra. Si rese conto che la preferisce rispetto al terrazzo, gli dava maggior soddisfazione, come se alla finestra riuscisse ad apprezzare di più quel piccolo sbocco sul mondo. ...desiderando la natura.

Dentro o fuori?

Resistere per poi mollare? E già, decisi di conformarmi. Si, brava pecorella, hai cercato di godere della modernità in assenza di coscenza. Tenti, ma non puoi scappare e non puoi nasconderti. Alfred credeva di non essere esposto, ma gli arriverà conferma. Fu così finalmente certo dell'assenza di privacy. Spero nella mia testa almeno. Uno, due, tre...dieci anni van festeggiati. Grazie FB. Vendere la nostra intimità per godere di internet. Oh si, ci vorrà molto per digerirla questa, ma sai Regine e Re amano ostentare il loro potere ed a noi non resta che trovare Il giusto mix, che è e rimane la solita e migliore soluzione. Forza e genio delle genti non avranno mai fine. Uniti... ama ripetersi il caro Alfred, in fondo la merda non è cosi brutta come la si dipinge. Ora so che la parte migliore della mia vita privata rimarrà fuori. Ripeti: fuori. In fondo sono cazzi miei!

A.A.A.

Cerchiamo degli ideali in cui credere, da coltivare, e loro vengono a noi, offerti dalla vita. Ad accoglierli? L a nostra mente, il nostro corpo, l a nostr a essenza.  Plasmano la nostra psiche,  il nostro credo, la nostra gioia  rivalutano le nostre forze, oltre le capacit à, spingendoci a rivalutare noi stessi ed a rime tterci in gioco . Liberi di cercare un oasi. Io? Alfred.

SOGNO SEMPRE

Parlare da soli. Perché mai continuare in questa strana arte? Perché no!!! Il primo critico di me stesso ma anche il mio peggior alleato. A che punto sono? Quanto manca al punto di rottura? Chi sa dirlo. Finché le forze e la speranza mi assistono vado avanti. Non è solo un interagire con se stessi, è un contatto col proprio se interiore. Come l'affondare le mani nella sabbia ed esplorare. Intimoriti dai pericoli nascosti, nell'incapacità di comprendere noi stessi, i nostri malanni, cosi come convivere con i sintomi di tutto ciò. Combattuti nel continuo sistemare il nostro disordine e l'accettarlo, riproponendosi di fare meglio. In verità ci sono molte più domande ma ancor più risposte. Quali le vostre? I ricordi sono indelebili.